La Ballata di Elisbra

La Ballata di Elisbra narra della guerra scoppiata tra i regni del Continente di Patavium. Dopo un secolo, i Maghi marciano al tramonto rosso sotto le bandiere viola. Tra le grigie colline e le bianche cime innevate del Centro, nei dorati campi delle Terre Libere, marciano i Maghi, assieme ai Pirati, per imporre l’Unico Regno, e dalle profondità più oscure, son pronti a ricordare ai popoli di Elisbra la crudeltà delle loro spade. La conquista di Iperione e delle terre settentrionali del popolo degli Orsi non sazierà la loro brama di dominio e malvagità.
Gli Elisbardi, abitanti del Regno più grande e meridionale di Patavium, non sono pronti. Non sanno che perderanno la città simbolo del loro Regno: Iperione, città da dove Antenore, loro fondatore, era partito. Ed ora che i venti della guerra soffiano forti, il Re degli Antenorei ed i suoi Paladini saranno capaci di porre un freno a tale invasione? In questa guerra, Gattamelata, Paladino del Caprapesce, Minotauro, Paladino del Toro Rosso d’Occidente, Airton, Paladino del Montone Bianco, oltre che inseparabili amici, saranno compagni di epiche battaglie dove daranno prova del loro valore. Nonostante le sconfitte, c’è ancora forza e coraggio sotto i vessilli Elisbardi.
Razim, Signore del Centro, regione al centro di Alioth, casa del popolo degli Orsi e regno occidentale di Patavium, perdute Orsovalorum e Tibidomine, scenderà in guerra per evitare il tracollo della sua gente. Le battaglie e le insidie di una guerra temuta lo convinceranno a cercare aiuto presso i vicini Elisbardi, antichi rivali, resi ora amici dalle vicissitudini. Sarà vitale il trattato di non aggressione che stipulerà con gli Uomini del Sud, scossi dalla perdita di Iperione. Ma Razim sarà anche costretto a cavalcare verso il Mare Occidentale, per convincere l’Orso del Mare ad appoggiarlo. Per quanto valorosi, gli Orsi del Centro non possono fermare Maghi e Pirati, e Razim lo sa.
Orlando, Cavaliere degli Arim, troverà l’amore, ma la guerra lo allontanerà da esso, perché la sua amata Ambra, Paladina del Felino di Fuoco e fedele a Elisbra, non si fida del tutto di lui, soprattutto ora che l’insidia dei Maghi farà dubitare di tutto. Orlando scoprirà anche nel cuore della sua gente un desiderio di rivalsa nei confronti degli Elisbardi, artefici delle loro ultime cocenti sconfitte. Il sogno di dominare Patavium non può conoscere tramonto alcuno, e sulle rive ghiacciate del Mare Orientale, sferzati dal ghiaccio e dalle ristrettezze di un regno poco esteso, gli Uomini della Balena preparano la loro vendetta.
Ma nessuno di loro sa che nelle Terre Libere, dall’alto delle solide mura di Contarini, un grifone blu su campo verde e oro veglia nell’ombra. Non a caso il grifone blu spinge Orsi ed Elisbardi ad allearsi, ha un piano il grifone Blu, simbolo del Principe di Contarini. Ha vegliato nella notte più cupa, sotto la pioggia incessante e violenta, sotto la neve gelida e sferzante. Il grifone sa in quale direzione volare.

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