Verso Mombasa

Questo racconto ambientato in Africa è in realtà il prequel de "La donna francese"*. Ne è protagonista il medico fiorentino Lapo Torrigiani, che qui ritroviamo di sette anni più giovane, mentre attraversa gran parte del continente per raggiungere l'ospedale della Missione Comboniana di Bangui, per sostituire per un breve periodo il medico titolare giunto molto vicino al limite fisico e psichico di quella attività. Anche il lavoro più gratificante prima o poi ti presenta il conto e solo i più accorti sono capaci, almeno per un periodo, di tirare i remi in barca, come si suole dire e pensare per un po' solo a sé stessi. Questo aveva richiesto Padre Philip e questo era quello che desiderava Lapo. Allontanarsi dal suo quotidiano, dove negli ultimi tempi era stata messa a dura prova la sua dedizione al lavoro. Aveva accettato quell'incarico su suggerimento del suo primario, il quale si rendeva ben conto dei momenti difficili vissuti negli ultimi tempi dal suo assistente. L'allontanarsi da quell'ospedale per una nuova esperienza, anche se impegnativa, pensava gli avrebbe giovato. L'unica condizione che Lapo pone per recarsi in quel luogo sperduto è di farlo col proprio fuoristrada. Avrebbe avuto modo di dar fondo ai tanti giorni di ferie accumulati e anche alle sue riserve di adrenalina. Inizia quindi un viaggio avventuroso che lo porta dopo il Sahara e il Sahel ad inoltrarsi nell'Africa Nera, nel Cuore di Tenebra descritto da Joseph Conrad. Espletato il suo compito alla Missione decide di non tornare per la stessa strada ma proseguire verso sud fino a raggiungere Mombasa, dopo aver attraversato lo Zaire, l'attuale Congo. E' il solito Lapo de "La donna francese"*, forse un po' meno accorto e ancora non giunto a quella fase che lo porterà alle decisioni maturate lentamente nel secondo racconto. E' comunque il solito personaggio divertente, pieno di humor, dal cuore generoso e sempre pronto all'amore. La maturità completa c'è chi la raggiunge presto, chi non la raggiungerà mai, e chi come Lapo la troverà in età non certo acerba. La storia è immaginaria, ma le descrizioni dei luoghi fanno parte del vissuto dell'autore, che li ha realmente percorsi a bordo della sua Land tra il 1990 e 1991. Per chi è amante di escursioni avventurose questa storia potrebbe costituire una vera e propria guida.
* "La donna francese" copyright 2017 Paolo Galli.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Paolo Galli

Premio Italo Calvino edizione XXXIIIPaolo Galli

L'autore dimostra talento nel descrivere i minuti episodi e personaggi che immergono il lettore in luoghi sconosciuti e appassionanti. “Vide lungo la strada una figura alta e austera che camminava scalza con un gran cappello di paglia sulla testa e una lunga lancia” (p. 73): così entra in scena Zabo il Peul, pastore Fulan, cameo che resta impresso con la triste storia della sua amata sposa e i racconti della gustosa festa – sorta di concorso di bellezza per uomini, premiati da una giuria femminile – che vede radunare persone in cerca di partner. Senza frasi concitate ma pieno di fascino il suo commiato: “I due si trovarono uno di fronte all’altro in quell’insolito paesaggio. Fecero per abbracciarsi, ma la lancia rendeva quell’azione problematica. Così Lapo abbracciò Zabo e poi tenne lui la lancia per farsi abbracciare a sua volta. Dopo di che il peul prese a scalare la collina a lunghi passi” (p. 89). Questi sono gli episodi che solo un viaggiatore può raccontare, e molti altri ne restano impressi al lettore, come l’uomo che legge il futuro con i granchi, la guaritrice che da bambino lo cura con un rituale arcano e una corda tagliata a pezzi e immersa nell’acqua. Notevolissima, godibile capacità di dipingere luoghi e persone. IL COMITATO DI LETTURA Continua…

Piace a 0 persone

Registrati o Accedi per commentare.

Altri libri di

La donna francese

La donna francese 1 di

Questa storia ha inizio nel 1998 a Sittwe, capitale dello stato Rakine,nel nord-ovest della Birmania, l'attuale Myanmar. Si parla dell’incontro tra Lapo e Marie, due anime non in pace, entrambi con un pesante vissuto alle spalle; lui in fuga da sé stesso e lei in cerca di un nuovo equilibrio. Avventura, amore, erotismo sono gli ingredienti di questo racconto, che si anima in mezzo a un ...

Lo Struzzo

Lo Struzzo di

Flavio perde la vista a seguito di un trauma emotivo. Cerca con Sandra, una psicanalista, di ritrovare un minimo di pace interiore. Quali immagini restano a chi non vede più? Rimangono i vissuti e nel caso di Flavio il ricordo dei tanti paesi attraversati come reporter e scrittore. Dall'Africa all'Oriente abbiamo modo di rimpiangere un mondo passato in cui era possibile vagare in ogni dove con ...

Storie brevi

Storie brevi di

Queste “Storie brevi” raccolgono alcuni brani tratti o ispirati dai precedenti romanzi e racconti mai pubblicati in precedenza. Gli argomenti sono i più vari e si spazia da storie divertenti e ironiche, tristi riflessioni, testimonianze di avvenimenti accaduti, descrizioni di momenti felici e talvolta di intenso erotismo. Il tutto dischiude un panorama del pensiero e delle sensazioni dell’...

la ragazza che danza

la ragazza che danza di

Serena vede fallire il viaggio di una vita, vittima di un furto a Istanbul, sulla strada verso l'India. La sua amica, compagna di avventure, decide di tornare, mentre lei caparbiamente cerca con vari espedienti di continuare. Incontrerà Flavio, che con un drone nello zaino vagabonda attraverso l'Anatolia alla ricerca di conferme sull'esistenza dell'Arca.

Santiago: Cammino nella mente

Santiago: Cammino nella mente di

Questo racconto "Santiago cammino nella mente" ha come protagonista Lapo Torrigiani, il medico fiorentino già incontrato in “Verso Mombasa” e ne “La donna francese”. Ognuno di questi tre romanzi vive di vita propria e nel complesso danno un ritratto completo del protagonista. Qui Lapo percorre a piedi il Cammino di Santiago spinto da quell’ansia che lo vede anima in pena e sempre alla ricerca ...

La locanda di Monteloro: Dal lontano Medio Evo ai nostri giorni

La locanda di Monteloro: Dal lontano Medio Evo ai nostri giorni di

Un'angelica ungherese con trascorsi da dimenticare, un giovane storico disoccupato, che fa il giardiniere, un medico in pensione e sua moglie, amanti della campagna, ma desiderosi di trasferirsi in città, un fantasma custode di un enigma, che dovrà risolversi e due spettri minacciosi. Il tutto in un contesto apparentemente sereno, ma testimone nel passato di drammatici accadimenti. Questi gli ...