Blench: Racconto distopico

“Lavora, produci, sorridi!”, “lavora, produci, sorridi!” un mantra sinistro, proveniente dal diffusore sonoro centrale, scandisce con un ritmo ossessivo e meccanico la vita quotidiana dei cittadini di una società del prossimo futuro, finalizzata alla produzione e al consumo, e in cui il libero arbitrio è solo l’effetto farmacologico dell’assunzione del misterioso MenCost.

Chiunque non si adegui ai rigidi protocolli di questa comunità è destinato a subire un terribile trattamento rettificatore.

Questo è il mondo in cui vive Uno-otto-tre, sei-sei-otto, l’operaio di un’officina per l’assemblaggio delle telecamere di sorveglianza, la cui tranquilla e monotona esistenza viene ripetutamente sconvolta da un dubbio che si insinua sempre più a fondo nella sua mente, compromettendo ogni certezza chimicamente indotta e spingendolo a intraprendere un viaggio senza ritorno.

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