Sedotta

Mi sono fermato nel corridoio ad ascoltare, valutando dove si trovava lei, quindi mi sono regolato. Sentii un po’di fruscio in avanti e puntai alcuni gradini giù per il corridoio coperto di moquette verso il retro della casa, fermandomi a breve distanza dal soggiorno, così non mi esposi e guardai intorno al bordo del muro. La vedevo sulla destra, in piedi con la schiena a me, di fronte ad una sedia, a piegare il bucato che era stato accumulato su di essa.
Mi sono nascosto lì per un momento, bevendola con gli occhi. Indossava pantaloncini neri larghi, ma molto corti, con pizzo sul fondo. Quando si chinò ho potuto vedere le mezzelune gemelle del suo culo fare capolino lungo il bordo inferiore. Pensai a come avrei potuto risalire alle sue spalle, le mie mani che salivano facilmente sotto i pantaloncini e prendevano due manciate di quel culo sensuale. Feci un sorrisino dal mio nascondiglio mentre continuavo la mia valutazione visiva. Indossava una canotta nera abbinata, ugualmente larga e libera. Aveva delle cinghie sottili ed era scollata in basso nella parte posteriore in modo che rivelasse la valle tra le scapole. Quando si girò leggermente di lato, potei vedere che si trattava di uno scollo a V sul davanti, che mostrava una scollatura appetitosa. Era ovvio che non indossasse un reggiseno, dato che i suoi seni succosi ondeggiavano sotto la sua maglia.
Dovetti soffocare un gemito alla vista delle sue curve voluttuose e dei suoi seni ondeggianti, la mia mente assorta in intenzioni lascive. Il mio battito accelerò, e non fu una sorpresa che il mio desiderio avesse risvegliato la bestia e già stesse quasi imperversando .

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