Offshore Adriatico: Opportunità di riutilizzo delle strutture esistenti

L’obbiettivo di questa ricerca è quello di proporre una possibilità di riutilizzo delle piattaforme estrattive offshore destinate alla totale rimozione a seguito della chiusura dei relativi giacimenti di idrocarburi.
Lo studio di Agnese Paci ha innanzitutto il pregio di avere sviluppato una proposta applicata ad un caso reale - la piattaforma Angela-Angelina installata di fronte alla costa ravennate - e che, da un punto di vista tecnico, risulterebbe realizzabile con relativa facilità. Questo studio va quindi oltre, recuperando il concetto di "isola artificiale" e proponendo una transizione verso una seconda vita post-industriale che potrebbe trovare nel turismo e nella ricerca scientifica una sintesi originale e sostenibile se supportata da uno specifico inquadramento legislativo e, non in ultimo, da investitori lungimiranti.
In definitiva, la filosofia che sta alla base di questa proposta è quella che interpreta qualsiasi riconversione di un insediamento produttivo come un caso di archeologia industriale meritevole di salvaguardia. L’obiettivo felicemente raggiunto nello studio di Agnese Paci è stato quindi quello di avere coniugato, anche nel settore dell’oil&gas offshore, temi apparentemente dissonanti - industria e turismo - proponendo una soluzione che, oltreché tecnicamente realizzabile, si dimostra anche sostenibile da un punto di vista ambientale, sociale ed economico.

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