I sei giorni dell'Onnipotente

Una ventiquattrore scaraventata giù da un bus in corsa. L'urlo di un professore: “C'è Dio in quella valigetta!”. È l'inizio di un putiferio internazionale. La trama prende spunto dalla leggenda catara per cui alcuni oggetti e un “segno divino” sono nascosti in Italia. Ed è ai giorni nostri, fra il Lago di Garda e il Lago d'Iseo, che si snodano le vicende di un archeologo, di un professore e dell'ultimo dei Catari, riportato magicamente in vita insieme all'ultimo dei suoi Apostoli, Meunier. Un archeologo individua una “luce-potenza” di Dio (racchiusa in un prisma) nascosta, per secoli, dai Catari. Deciso di mantenere il segreto, purtroppo a causa delle sfavorevoli situazioni e per un complesso di circostanze, svela al mondo l'esistenza del sacro e divino oggetto dell'onnipotenza. Accorrono i mass media, la polizia, le mafie, i governativi, le multinazionali, la setta ariana del Kiklos, i fanatici mercenari internazionali: tutti vogliono impadronirsene della reliquia, e con essa poter dirigere o distruggere la comunità continentale e comandare il mondo. All'archeologo aspetta una impresa dura e faticosa, tra rischi e pericoli per la propria vita, per affidare la reliquia in mani sicure.

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