La Rocca di Orino

Le prime pagine di questo saggio sulla Rocca di Orino sono state abbozzate nel 1969 quasi cinquant'anni fa.

Perché tanto tempo è passato da quella prima sintetica stesura?

Le ragioni sono diverse: allora avevo 20 anni e non avevo ancora scoperto la mia vena letteraria, tutto quello che avevamo fatto era stato per noi un gioco, un modo di passare i giorni prima che iniziasse il primo anno dell'Università. I disegni e le prime pagine che riassumevano quanto avevamo fatto, eravamo in quattro amici, nel 1970, erano finite un una grossa busta, dimenticata in un mobile chiuso in cantina. Ben presto mi ero dimenticato di quell'avventura.

Solo nel mese di agosto di quest'anno, 2018, finalmente ho deciso di svuotare la cantinaa ed ho ritrovato i miei disegni, le pagine scritte allora, i negativi delle foto e tre stampe 7x10 a colori su carta Kodak, ormai sbiadite.

La voglia di riprendere in mano quei ricordi è stata fortissima !

Ora ho potuto effettuare ricerche nel "web" su quanto disponibile rioguardo la Rocca di Orino. Diversi libri sono stati pubblicati dopo il 1980 e li ho consultati presso la Biblioteca Civica di Varese. Ho potuto prendere visione anche di un interessante filmato girato all'interno della Rocca, per conto della Provincia di Varese, e posto in rete nel 2010.

Sono riuscito a coinvolgere degli amici vasai medievali, sul riconoscimento dei reperti trovati da noi nel 1969. Purtroppo non ho idea di dove siano finiti i reperti stessi, fortuna ha voluto che con le fotografie sia stato possibile identificarli.

Le pagine del saggio sono autobiografiche delle giornate passate a scavare nella Rocca e raccontano le ricerche svolte in Internet nel mese di settembre del 2018.

La Rocca, tengo a sottolinearlo, nel 1974 è diventata proprietà della signora Piera Vedani Mascioni che ha iniziato i lunghi lavori del restauro.

Le esperienze e le fotografie dei nostri lavori sono antecedenti di 5 anni al suo acquisto e vedono la Rocca di Orino quasi sommersa da una vegetazione che impediva anche solo il muoversi all'interno del grande recinto murario.

Ultima importante scoperta è stato il rilievo altimetrico della Rocca effettuato dal Signor Alessandro Coniglio; i dati hanno dato certezza a certe ipotesi che avevamo fatto allora e permesso di completare le assonometrie del 1969, con logica e cognizione di causa.

Al lettori auguro una piacevole immersione nello spirito con cui abbiamo vissuto quelle giornate; eravamo quattro ragazzi di vent'anni e forse sarà possibile loro vivere un po' dell'incoscienza che avevamo a quell'età…

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