La camera di Dante

Regno Unito, 1870. Un uomo muore in un parco malfamato di Londra sotto gli occhi di numerosi testimoni: un'enorme pietra, come un giogo, gli ha cinto il collo fino a spezzarglielo. Sulla pietra un misterioso verso biblico che rimanda alla Divina Commedia: Eccomi, sono la serva del Signore. Mentre in città altri omicidi suggeriscono la presenza di un nuovo assassino determinato a mettere in scena le punizioni del Purgatorio, il grande artista Dante Gabriel Rossetti pare svanito nel nulla. Non solo: molti dichiarano di averlo visto sulle scene del crimine. È lui il colpevole? La sorella di Gabriel - e celebre poetessa - Christina è convinta del contrario e teme che il fratello possa essere la prossima vittima. Per scagionarlo e ritrovarlo prima che sia troppo tardi, la donna riunisce un bizzarro manipolo di improbabili investigatori: Alfred Tennyson e Robert Browning, poe-ti di fama mondiale, oltre all'accademico e traduttore dantesco Oliver Wendell Holmes. Insieme a loro, Christina dà il via a una corsa contro il tempo per decifrare gli indizi letterari lasciati dall'assassino e fermare così il massacro. Tra le eleganti residenze dell'alta borghesia e i quartieri più equivoci della Londra vittoriana, tra l'austero misticismo della poesia dantesca e le dissolutezze degli artisti bohémien, Matthew Pearl conduce il lettore in un labirinto vertiginoso di finzione e realtà, e ritorna ai suoi temi più cari che lo hanno reso celebre con Il Circolo Dante.

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