L'ISOLA DELLE LACRIME: L’amore al tempo dei migranti (Filastrocche una alla volta)

«L'Isola delle Lacrime» di Mimmo Mòllica rivolge lo sguardo e il cuore all'attuale dramma dei migranti, fenomeno doloroso vissuto già prima del 1900 da innumerevoli cittadini italiani indotti a lasciare la loro Terra in cerca di una vita migliore.
Per oltre 15 milioni di immigrati Ellis Island, un isolotto di fronte a Manhattan, fu la prima tappa di quell'interminabile viaggio della speranza: l'Isola delle Lacrime. Poco prima del 1900 divenne centro di smistamento per gli immigrati: i passeggeri di prima e seconda classe (i più ricchi) venivano controllati direttamente sulla nave. I passeggeri di terza classe (i più poveri) venivano condotti a Ellis Island e là ispezionati: affamati, stremati, disperati e sporchi, non conoscendo l’inglese e senza documenti, venivano interrogati uno ad uno. Gli uomini venivano separati dalle donne e dai bambini. Le famiglie venivano così divise. I “rifiutati” si tuffavano in mare cercando di raggiungere Manhattan a nuoto, altri si suicidavano per non dovere affrontare l’onta del rimpatrio forzato.

In America si lavora bene e si vive male. In Italia si vive bene e si lavora male. (Rita Levi-Montalcini)

«L'Isola delle Lacrime» di Mimmo Mòllica: filastrocche una alla volta. Così l'autore ha pensato di presentare le sue filastrocche in una collana di ebook: una alla volta, o quasi. Ognuno degli ebook di questa collana porta il titolo della filastrocca che intende presentare, assieme a poche frasi e qualche aforisma sull'argomento trattato.

Dal molo nuovo, accanto a vecchie lacrime,
fragorosa di suoni e di vociare anonimo,
la nave sciolse l'ancora alle Americhe,
profanando occhi di madri e mogli esauste,
incredule di mondi senza regole,
dove le cuoche scherzano ed ammiccano,
straripanti di ghiros e kebab.

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