Nulla è come prima: Nota introduttiva di Renato Besana

Francesco Granito coniuga la raffigurazione cruda di un totalitarismo prossimo venturo a suggestioni post-apocalittiche. La vicenda si dipana in una stravolta Milano del terzo millennio. Smarrito ogni simulacro di democrazia, al governo si sono insediati anonimi e oppressivi burocrati. Chi è ritenuto colpevole di un reato subisce la “progressione”, cioè un invecchiamento pari al tempo della condanna che dovrebbe scontare. I fantasmi del futuro sono evocati quale monito rivolto alle minacce del presente, che il lettore non mancherà di decifrare. In una narrazione serrata, emerge la realtà umana dei personaggi, a cominciare dal protagonista, un modesto blogger trascinato in un’avventura che lo condurrà a misurarsi con un destino tragico.

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