Le montagne della follia (Le silerchie)

Scritto nel 1931, Le montagne delle follia – in cui si racconta il catastrofico esito di una spedizione nelle profondità inesplorate del continente antartico – fu pubblicato soltanto cinque anni più tardi, in più puntate, sulla rivista fantascientifica Astounding Stories. Tra questi due momenti, un terzo, vicinissimo alla prima data, è costituito dal rifiuto di Farnsworth Wright di pubblicare l'opera su Weird Tales, perché, a detta dell'editore, troppo lunga. L'orrore, d'altronde, necessita di poche molecole di azoto, di respiri corti, mutili, di un sentimento di morte improvvisa accompagnato a brevi, fulminanti agonie: chi potrebbe sopportare uno spavento protratto oltremisura nel tempo? Eppure, tra le montagne della follia l'eco della paura si centuplica di grotta in grotta, e la resilienza del lettore e dei personaggi è spinta al limite della sopportazione.
Il Saggiatore ripropone questo classico in una traduzione finalmente completa, che rifugge la tentazione di ricondurre a una mal compresa «piacevolezza» lo stile ossessivo, tassonomico, rituale di Lovecraft. Nella sua prosa l'orrore opera sempre nella stanza accanto, senza fare ostaggio di testimoni oculari; riempie le tubature e si riverbera fonicamente tra le pareti (Tekeli-li! Tekeli-li!), in un linguaggio nero che esisteva già prima del linguaggio umano e della parola, e che l'uomo non può decifrare; emana miasmi intollerabili e sconosciuti; lascia escoriazioni e orifizi ovunque. Ma non si vede. O almeno, non si vede mai del tutto: si cela nei cunicoli, dietro rocce cadute, al fondo di abissi glaciali.
Così si compone il paesaggio delle Montagne, dipinto da un pittore alieno: in un simile sacro bosco, sovrumano, dove catene montuose di ardesia precambriana si alzano fino all'orlo inimmaginabile del pianeta, l'uomo diventa cacciagione, preda, o addirittura campione scientifico da sezionare e notomizzare, crudamente, come un esemplare di animale raro appena scoperto. La geografia antartica descritta da Lovecraft, però, è anche e soprattutto una geografia interiore, di certe latenze oniriche castrate dal meccanismo di rimozione, in cui una potenza cosmica anteriore all'Eocene o al Cretaceo – e a qualsiasi categoria temporale postulabile dal raziocinio umano – imperversa originando forme inaudite, abissi impercorribili, vette impossibili da scalare. E agguanta e annichilisce tutto ciò che si trova davanti.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Howard Phillips Lovecraft

L'ombra su Innsmouth

L'ombra su Innsmouth di

Situata dalle parti di Arkham, Innsmouth è una cittadina di mare caduta così in declino da essere scomparsa dalle mappe. I suoi abitanti sono disgustosi all'olfatto e alla vista e si narrano storie di visitatori scomparsi. Eppure non è troppo difficile, per un giovane in vacanza nel New England, finirci per caso ed essere costretto alla fuga durante la notte. Si porterà dietro, assieme alla l...

L'entità sulla soglia

L'entità sulla soglia di

"Sei proiettili. Li ho piantati attraverso il cranio del mio migliore amico. È la verità. Eppure, con questa deposizione spero di poter dimostrare di non essere il suo assassino.”Come può l'assassino di Edward Derby non averlo realmente ucciso? Che la spiegazione sia nella storia d'amore tra Derby e la conturbante Asenath Waite, che gira col volto celato da un velo? E quale ruolo potrebbe ...

Il modello di Pickman

Il modello di Pickman di

Pickman è uno strambo pittore che ama dipingere soggetti ai limiti del grottesco, dell'orrido. Nel suo studio segreto sfrenatamente ritrae creature bipedi, orrendamente trasfigurate, mangiatrici di cadaveri. Ma sono solamente il frutto della sua immaginazione perversa? Un ammiratore del pittore avrà modo di scoprirlo a suo rischio.Numero di caratteri: 38.852Tratto da "Il dominatore delle tene...

L'orrore di Dunwich

L'orrore di Dunwich di

Attorno alla fattoria dei Whateley si assiepano inquietanti interrogativi: com'è possibile che il piccolo Wilbur, di padre sconosciuto, a dieci anni ne dimostri già venti? Che fine fanno le numerose mandrie acquistate da nonno Whateley? Possibile scompaiano nel nulla? E cosa sta nascondendo la misteriosa famiglia nel fienile, notevolmente ampliato? Con la morte del vecchio, la situazione potre...

Aria fredda

Aria fredda di

"Per cui mi chiedete di spiegare per quale motivo ho paura di una corrente d'aria fredda. Per quale motivo, entrando in luogo a bassa temperatura, vengo scosso da un tremito più di chiunque altro. Per quale motivo, quando il fresco della sera striscia subdolo nel tepore di un mite giorno d'autunno, sembro provare ripugnanza, pronto a ritrarmi.” La sconvolgente storia di uno scrittore in debit...

Il colore dello spazio

Il colore dello spazio di

Un sasso è caduto dallo spazio nella fattoria dei Gardner. E ora, a pochi anni di distanza, l'intero territorio circostanza è totalmente desolato. Un uomo, venuto a fare indagini sul territorio per un progetto, scopre la storia di cos'ha portato a quella desolazione. Di come le piante e il terreno abbiano iniziato ad assumere strani colori e una peculiare fosforescenza, di come gli animali abbi...