Uno, nessuno e centomila (illustrato)

Costruire la propria identità è un’ardua impresa, una sfida che Vitangelo Moscarda, chiamato affettuosamente “Gengè” dalla moglie, è destinato ad affrontare molto presto.
Egli è un uomo come tanti altri, un comune essere umano e tutta la sua umanità, nonché fragilità, entra in gioco nell’istante in cui la moglie evidenzia la singolare forma del suo naso. Da quel momento Gengè cade vittima di una crisi esistenziale, un turbine infinito di dubbi e incertezze che, ponendo un fermo alla sua stabilità emotiva, lo spinge a chiedersi chi egli sia veramente e come figuri agli occhi degli altri.
Gengè, alla fine, riesce a superare il suo personale ostacolo attraverso un paradosso sì folle, ma essenziale.
Quest’ennesimo capolavoro Pirandelliano è la storia di ognuno di noi e degli interrogativi che da sempre, instancabilmente, ci perseguitano e ci divorano fin dentro l’anima, tanto da rischiare di annullarci completamente, ripiegando verso quella che è comunemente chiamata omologazione: chi sono io? Come mi vedono gli altri? Sono davvero così come dicono oppure no?
Un classico della letteratura italiana, con illustrazioni inedite di Gabriele Massidda.

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