La rivoluzione dei tarli

Anni Novanta. Gleb e i suoi sette figli abitano in un piccolo e arido paese siciliano, Scanto ("spavento"). Pur possedendo personalità ben distinte, fratelli e sorelle sono uniti da certe esperienze comuni e dalle abitudini famigliari. Tra queste, c'è la raccolta dei sogni: i sette hanno l'obbligo di riferire al padre le proprie visioni oniriche notturne. Divorati dal tempo, dal piacere e dalle loro stesse vite, i protagonisti di questa storia sfidano il buon senso e la sorte, contesi tra dimensione onirica e carnalità. Si muovono in un perimetro stretto, limitato a una torre, al bar Barbarossa e alla trattoria Patacca: un palcoscenico bruciato dal sole dove non mancano figure ambigue, che si muovono a tentoni tra i propri paesaggi interiori. Romanzo dedicato all'opera cinematografica di Ciprì e Maresco.

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La cena dei cani randagiIl Consigliere Letterario

In questa sua nuova fatica letteraria, dedicata alla coppia di registi e sceneggiatori Daniele Ciprì e Franco Maresco, la giovane autrice siciliana Lucia Grassiccia prova a misurarsi con una storia priva di confini ben definiti, dove a mescolarsi sono i sentimenti (l’amore soprattutto) e la semplicità del vivere quotidiano, ciò che è ordinario, quasi meschino, e che non offre spunti di sorta all’artistica fatica del narrare, e l’interiore tumultuare dei cuori e delle anime, che non conosce requie e non trova approdi. Continua…

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