A proposito di Ulisse

Vi siete mai chiesti se tutto quello che da sempre vi hanno raccontato corrisponda a verità? O se le gesta di Dei ed Eroi non siano, invece, colossali montature? Perché non c’è la firma di Omero, in calce alle sue opere? Che si vergognasse?
Inameo, di professione schiavo ed occasionalmente impiegato come rematore sulla bireme di Ulisse, nel corso dell’Odissea, esce dal suo millenario anonimato per minare la credibilità di uno dei più solidi pilastri della letteratura classica e, ripercorrendo le avventure di uno dei più umani personaggi della mitologia, fa notare alcuni particolari evidentemente sfuggiti all’occhio, sempre vigile ma, ahimè, poco allenato del vate Omero.
Uno scritto irriverente e dissacratorio che non sarà mai adottato come testo scolastico in nessun Ginnasio, ma che potrebbe dar da pensare (e da sorridere) a più di un canuto professore.
Perché, in fondo, chi può dire che non sia andata proprio così?

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