Gli invisibili

Ingrid è nata su un’isola che porta il suo nome: poco più di uno scoglio, su cui la famiglia Barrøy alleva animali e coltiva terra, sogni e desideri. Tutti, adulti e bambini, hanno cercato di allontanarsi dall’isola ma sono sempre tornati, perché pur nelle ristrettezze l’isola è casa. Ma all’inizio del XX secolo nemmeno vivere al largo della costa norvegese impedisce alla Storia di affacciarsi e alla terraferma di farsi più vicina che mai.

Gli invisibili è un romanzo di piccoli gesti, pennellate leggere che si accumulano fino a dare contorni e profondità a un mondo ormai scomparso. Uomini, donne, bambini intenti a fronteggiare le asperità della natura accogliendo ciò che sa dare senza mai sottomettersi del tutto.
Con la sua prosa semplice eppure venata da fiammate poetiche Roy Jacobsen riesce a rendere straordinarie anche le esistenze più semplici.

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Barrøy, isola-casaIl Consigliere Letterario

Un’isola che è poco più di una briciola di terra, uno scoglio perduto nell’immensità del mare, schiacciato dall’infinità del cielo. Un’isola che somiglia a un grembo, a un uovo che si schiude per far posto alla vita, e che la vita, seppur precariamente, ospita e nutre, offrendo spazi da coltivare, aree sulle quali costruire, spiagge dove attraccare e da cui partire, e rocce da dove è possibile pescare. Barrøy, in Norvegia, al largo dell’arcipelago delle Lofoten, è un’isola di questo genere, un’isola-casa. Continua…

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