Karl Marx: La soggettività come prassi

Il pensiero di Karl Marx ha cambiato il mondo. Negli ultimi due secoli la sua opera è stata letta dai più grandi interpreti e ancora oggi continua a parlarci. La soggettività moderna e la sua irrimediabile crisi attraversano tutti gli scritti di Marx, strumenti più che mai necessari per interrogarci sulla questione fondamentale del nostro tempo: come può un soggetto essere protagonista di un’azione politica?

È questo il problema fondamentale dell’opera di Marx: definire il soggetto della prassi. Federico Chicchi ricostruisce il corpo a corpo di Marx con il materialismo storico-dialettico e l’idealismo hegeliano e attraversa l’evoluzione del pensiero del grande filosofo tedesco sviluppando gli snodi centrali della sua enciclopedia. Il sintomo del capitalismo, il valore, il lavoro astratto e il feticismo sono al centro del rapporto critico di Marx con l’economia politica classica.

Il problema dell’accumulazione originaria rimane anche nel nostro presente il cuore del paradosso del capitalismo contemporaneo. Questi concetti disegnano la mappa della crisi della soggettività cominciata con l’età moderna. Con l’aiuto dei grandi pensatori del Novecento, primo fra tutti Lacan, che hanno discusso e anche criticato l’opera di Marx, Chicchi dimostra l’esistenza di un rapporto tra la teoria marxiana e l’insegnamento lacaniano e fa il punto con chiarezza e rigore sulla crisi contemporanea del soggetto.

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