Le notti bianche: Una storia sentimentale dal diario di un sognatore

Romanzo breve sul significato dell’amore altruistico, sulla solitudine e sulle emozioni dolci-amare dell’amicizia e della perdita di essa tra due estranei, "Le notti bianche" venne pubblicato per la prima volta nel 1848 e costituisce uno dei primi lavori dello scrittore russo. Racconta in prima persona la storia di un giovane solitario nel corso delle quattro notti successive a un incontro fatale che egli ha con una bella ragazza di nome Nastenka. Timido sognatore dalla fervida immaginazione, egli vive ai margini della vita di San Pietroburgo e trascorre quasi tutto il suo tempo da solo. Una sera, durante il suo peregrinare per la città, incontra la ragazza sul lungofiume e immediatamente se ne innamora. Ella, essendo rimasta orfana e dedicandosi completamente alle esclusive cure della nonna, proprio come lui non ha amici ed è altrettanto solitaria. Nonostante le affinità tra i due, il sentimento amoroso rimane non corrisposto poiché lei è già innamorata di un altro. Innamorato sinceramente di lei e non dell’idea dell’amore, o di una sorta di visione idealizzata di come potrebbe essere la loro vita insieme, il giovane, nella consapevolezza che la ragazza non potrebbe mai essere felice se non con l’uomo che ama, sa rinunciare con coraggio e con altruistico spirito di sacrificio a lei, comprendendo la profondità e complessità dell’alchimia amorosa. Dostoevskij descrive la lotta emotiva che si svolge nell’animo del protagonista con tale magistrale forza di penetrazione e brillantezza da riuscire a rendere la sua parabola sentimentale universale, poiché tutti i giovani di ogni epoca, indipendentemente dalla nazione e dalla cultura, attraversano simili fasi esistenziali ed emotive.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di FËDOR DOSTOEVSKIJ

Il villaggio di Stepančikovo e i suoi abitanti: traduzione di Bruno Osimo

Il villaggio di Stepančikovo e i suoi abitanti: traduzione di Bruno Osimo di

Mio zio, il colonnello Egór Il'ìč Rostanev, andando a riposo si trasferì nel villaggio di Stepànčikovo, che aveva ricevuto in eredità, e si mise a viverci come un proprietario terriero che per tutta la vita non abbia mai messo piede fuori dai propri possedimenti. Vi sono persone che sono proprio soddisfatte di ogni cosa e che si abituano a tutto; proprio così era il carattere del colonnello a r...

Le notti bianche

Le notti bianche di

Un sognatore, nella magia vagamente inquieta delle nordiche notti bianche, isolato dalla realtà e da qualsiasi rapporto di amicizia, durante una sua passeggiata notturna incontra, sul lungofiume, una ragazza che risveglia in lui il sentimento dell'amore: comincia così la sua "educazione sentimentale". Lei si chiama Nasten'ka, è una diciassettenne e viene subito colpita dal carattere timido e im...

L'eterno marito - La moglie di un altro e il marito sotto il letto

L'eterno marito - La moglie di un altro e il marito sotto il letto di

Un marito, una moglie, un amante: il classico triangolo al centro di tanta letteratura costituisce il punto di partenza (e d’arrivo) dell’"Eterno marito". L’Ottocento letterario fu il secolo per eccellenza dell’adulterio, il rapporto coniugale borghese venne sottoposto a una sorta di costante radiografia, per individuarne struttura e meccanismi: da "Madame Bovary" ad "Anna Karenina", le pieghe ...

Umiliati e Offesi

Umiliati e Offesi di

Romanzo di Fëdor Dostoevskij che descrive la decadenza della nobiltà russa di fine Ottocento. Caratterizzato da un aspro realismo, il libro rappresenta un'efficace descrizione delle umane miserie. Il protagonista, Ivan Petrovič, in cui sono stati ravvisati tratti autobiografici dell'autore, passa da una posizione ricca e invidiata ad uno stato di miseria.

Le notti bianche: Versione integrale

Le notti bianche: Versione integrale di

Un giovane uomo, di cui non conosciamo il nome, vive isolato e non ha amicizie. Durante una passeggiata notturna sul lungofiume incontra Nesten’ka, una ragazza di diciassette anni. L’uomo è un sognatore, un solitario, distaccato dal mondo il cui vive, e questo incontro fa nascere in lui per la prima volta un sentimento reale. Le notti bianche di San Pietroburgo, in cui la luce non sembra mai tr...

Povera gente

Povera gente di

Povera gente (1846) è il fortunato esordio letterario di Dostoevskij. Ambientato in un contesto sociale estremamente umile, il testo ci appare in parte ispirato a Il cappotto di Gogol'. Scritto in forma epistolare, il romanzo è dominato dal contrasto tra la forza dell'amore e il peso della povertà che opprime due giovani innamorati. L'autore ci mostra come pure nelle classi più basse della soci...