Il Simposio - Oltre la terza dimensione

Si sa che Il Simposio ama spingersi “oltre”: oltre luoghi comuni, schemi mentali, etichette precostituite… Insomma, ama esplorare la cosiddetta “quarta dimensione”: il mondo interiore dell’essere umano. Non pensate che non abbia a che fare con le questioni LGBT. Esse neppure esisterebbero, se l’affettività umana si limitasse alle “tre dimensioni” delle membra esteriori, al copulare per riprodursi. Essa è ricerca di unione nel senso più completo del termine: unione che saldi le lacerazioni interiori, renda più completi, faccia superare i limiti del proprio ego. La sessualità è anche pensiero: l’essere umano non può provare piacere, se il suddetto piacere non coinvolge anche la sua mente. Eviteremo di citarvi il sempiterno Platone del "Simposio" (quello immortale!), in merito alla natura di Eros.
Essendo dunque illimitata come la mente e ricca come la sensibilità, la sessualità umana non può limitarsi a “pene-vagina-fare bambini”. Non che ciò sia illecito o inutile, intendiamoci. Ma sarebbe innaturale (questo sì) pretendere un’umanità che si adegui universalmente a tale modello. Perché essa comprende anche persone come Cinzia: l’arguta, pensosa e bellissima transessuale nata per battuta in Rat-Man e assurta al rango di protagonista assoluta di un recente graphic novel. Ruolo che merita in pieno, perché è un monumento di favolosità.
Questo Simposio osa affrontare anche la tematica della spiritualità sadomasochista, del rapporto “master-slave” come modo in cui entrambi i partner superano i limiti imposti dall’ “immagine di sé”, dalle paure e dai tabù. Parleremo però anche della storia di Anna K., in cui il rapporto fra lei e una diabolica “mistress” si è risolto non in una realizzazione di sé, ma in una perdizione. Parleremo di identità di genere, di scontri generazionali nelle associazioni LGBT, delle (dis)avventure dei ragazzi ftm nella vita quotidiana. Ci delizieremo con scatti fotografici statuari, nonché con dotte dissertazioni su passi biblici da leggere con attenzione. Guarderemo telefilm sugli alieni in cui i veri mostri sono… i terrestri. La novità del numero sono le rubriche, che speriamo vi stimolino ancor più coi loro spunti. Che dire di più? Buona lettura!

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