La versione di Mitridate

Tre storie, dense, nere, metropolitane. Tre storie giovani, fresche, cattive. Tre protagonisti, unici, intensi, vivi. "La versione di Mitridate", il primo racconto che dà il nome alla raccolta, parte dalla scomparsa di una ragazzina di sedici anni. Gli occhi che guardano la vicenda sono quelli della sua migliore amica. Questo sguardo si modificherà, si ridurrà a fessura, in un percorso interiore che mostrerà il cinismo e la cattiveria oggi imperanti. "La migliore amica" è invece un racconto di emarginazione, fatto di bar, bottiglie rotte, puzza e sporcizia. Una storia che ha come protagonista un antieroe, duro e solitario. Un uomo che cerca la verità e che la troverà, pagando un prezzo troppo alto.

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Recensioni e articoli

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Davide Pappalardo – La versione di MitridateLoredana Gasparri

Ho chiuso il libro con la sensazione di aver intravisto un lato della scrittura di Davide Pappalardo che non era emerso completamente in Signorina Buonasera e Doppio Inganno. O forse non l’avevo notato. Nel primo, un velo ironico piuttosto presente avvolgeva lo stile del racconto, sempre molto ritmato. Qui, non c’è velo. Quello che salta agli occhi è la nitidezza pallida della rabbia di vivere dei protagonisti. Continua…

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