Parole di Metallo

Un robot ha preso posto nell’animo di Petro. L’amore del padre non è stato sufficiente a superare un ingiusto rimprovero che lo ha reso colpevole involontario della morte della madre. Troppo forte e violento, come un fiume senza argini, si è riversato il risentimento del padre su di lui senza aver usato un minimo di indulgenza che si ha verso un figlio.
In una voragine di un vuoto affettivo che si è verificato nel suo animo di bambino, si è inserito un elemento meccanico umanoide che gli ha offerto la possibilità di qualche parola scevra di qualunque giudizio o risentimento.
Petro si rivolge al robot come unico riferimento al quale affidarsi senza sentirsi giudicato e tornare ad essere figlio.
Dalla Grecia Petro con la sorella Stella verranno a Roma dove incontreranno Lucio che verrà coinvolto nelle loro storie.
Non per ultimo anche in Lucio avverrà una trasformazione per aver riscoperto, con la loro conoscenza, i suoi sentimenti che aveva spenti nel tempo.

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