Il peso della neve

In seguito a un brutto incidente, un ragazzo si ritrova nella stanza di una casa in mezzo alla neve. Ha le gambe paralizzate ed è in balia di un vecchio che non conosce. L’uomo gli cura le ferite, gli prepara da mangiare e fa quel che può per riscaldare e illuminare l’ambiente, perché l’energia elettrica è saltata a causa di un improvviso e generalizzato black-out. Ma nonostante l’apparente dedizione, il vecchio è un mistero per il ragazzo: potrebbe nascondere qualunque segreto, potrebbe nutrire sentimenti violenti, potrebbe essere capace di un gesto inconsulto. Con il livello della neve, sale anche la tensione. Di fatto, il vecchio e il ragazzo sono prigionieri di una trappola senza uscita, proprio come Dedalo e Icaro lo erano del labirinto. L’unico modo per sopravvivere – all’inverno spietato, alle minacce esterne e alla cattività stessa, che vede due generazioni convivere e fronteggiarsi – è fabbricare delle ali metaforiche e provare a volare. A patto che l’ambizione non si riveli una condanna.

Acclamato da pubblico e critica come la nuova promessa della letteratura canadese, Christian Guay-Poliquin dà forma a un romanzo di formazione potente e profondo, che rapisce il lettore con la sua atmosfera claustrofobica, il ritmo ipnotico, la prosa essenziale e il fascino dell’eterna sfida tra l’uomo e una natura selvaggia, al tempo stesso salvifica e fatale.

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Friday in crime: Il peso della neve di Christian Guay-Poliquin (Marsilio)Stamberga d'Inchiostro

“Il peso della neve” è così grande da schiacciare qualsiasi cosa, ma allo stesso tempo riesce ad alleggerire le questioni più pesanti della vita, soffocandole. Continua…

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