Il fine giustifica i mezzi

Thriller - racconto lungo (53 pagine) - Ritrovare un’amica d’infanzia e perderla la sera stessa. Ancora una volta una giovane ragazza vittima della violenza di un uomo. Emma non ha dubbi sul responsabile e vuole assicurarlo alla giustizia, con qualunque mezzo.


A ridosso di Ognissanti, la nebbia avvolge inesorabile la periferia di Milano. Il palcoscenico perfetto per la misteriosa sparizione di Padme, l’amica d'infanzia di Emma, la perspicace giovane donna appassionata di storie gialle, che ha una naturale predisposizione nel trovarsi immischiata in storie criminose. Unico indizio per ritrovarla una filastrocca che la ragazza, di origini indiane, lascia nella segreteria telefonica di Emma poco prima di sparire nel nulla. Emma è assolutamente decisa ad assicurare il colpevole alla giustizia ed è pronta a farlo usando metodi leciti e non perché, qualche volta… il fine giustifica i mezzi.


Appassionata di giallo classico, con particolare interesse per l’opera di Sir Arthur Conan Doyle e Agatha Christie, Elena Capaldo è dal 2002 segretaria di redazione della rivista Sherlock Magazine.

Nel dicembre dello scorso anno ha esordito in campo letterario col racconto lungo Minaccia sui 27Mhz, ambientato in Valle Strona, introducendo il personaggio di Emma, una intraprendente e arguta ragazza che si trova invischiata in singolari casi di cronaca nera e che riesce a dare un concreto aiuto alle forze dell’ordine che indagano sui vari misfatti. Emma è tornata nel racconto Assassinio al Paradise Beach Club (Delos Crime 34) e ora in questo nuovo racconto.

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