Collina di ferro

– Qui a Lei le leccornie non saranno portate da nessuno dunque non c'e niente per mandare un muso indietro con un'occhiata aspra. Anche dica grazie che le danno almeno... – con insoddisfazione il carceriere ha mormorato. – Che, la signora buona, non vogliamo a otkushivat un tal cibo? Abituato ad altro viands? Cosi io qui che raccontero – e necessario svezzare! Molto tempo far e ora di fare cadere l'arroganza da se o nasconderlo dove lontano, ad ogni modo non arriva solo ad alcuni che in sporcizia sono stati messi e la per sempre lasciati!. – con un ruggito che ha sbattuto una porta nella macchina fotografica, il carceriere gia a causa di porte forte ha aggiunto. – Apparito qui, e tutta l'una famiglia alta di considerano, pensano che sono quasi piu alti che gli altri. Ah, come! Cosi Le diro: il guzzle che e dato e non guaisce! Qui tutti sono identici – sia i signori sia i cittadini.
I Santi di Nebes, bene quanti tempi questa persona possono ripetere stesso?! Quasi ogni giorno e villano a me in aperto, nello stesso momento pecca e si fa beffe quindi per quanto e sufficiente immaginazione cattiva! Sembra, da al carceriere il piacere considerevole di umiliare prigionieri, particolarmente quelli che sono sotto la sua supervisione. Per incoronare tutto questo che l'occhiata di grasso con quello che mi guarda, parla per se. Purtroppo durante gli ultimi anni vidi abbastanza della gente simile piu che sufficiente, solo, ahime, non posso fare niente per mettere al posto di tali compagni qui fatti troppo lontano impudenti. Deve essere la buona fortuna presa in considerazione almeno che questa persona nel frattempo mai sebbene alcun prigioniero siccome sentissi, da lui ottenne una misura piena specialmente come un pugno l'uomo ebbe un pesante, e il carceriere qui mi colpisce si senti appena come l'Onnipotente.
Qui e in prigione di citta in cui sono il terzo mese, e, francamente il discorso, solo non tanto tempo fa piu o meno diretto per riprendermi da tollerato. Comunque, qualsiasi, appare nel mio posto, si sentirebbe un un po' meglio. La macchina fotografica stretta con coppia minuscola di bracciate di paglia vecchia su cui dormo, in un angolo di macchina fotografica – si scarica per una perdita di acque di scolo sono esclusi una finestra... E ancora un odore inestirpabile di prigione che e assorbita nel Suo corpo, vestiti, i capelli che soffoco... In un brutto sogno non sognera nessuna della gente comune che e possibile venire per essere qui, in questa cella carceraria, senza il futuro, senza speranza con l'anima devastata e un crepacuore. Mi dica qualcuno parecchi anni fa che appariro qui, in questo mondo di dolore e la disperazione – considererebbe questa persona pazza, o capace di scherzi brutti. Purtroppo in vita molte cose sono imprevedibili – non soltanto quindi la gente dice: si da una borsa – non rinunciano a prigione.

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