Lo scherzo che cambiò il mondo e mezzo secolo dopo

Si pensa che i sistemi democratici presenti in europa abbiano una struttura caratterizzata da una radicata democrazia.
Se li si osserva però, con spirito critico, si ha la sensazione che non si tratti neppure di una vera democrazia ma di un'oligarchia, più precisamente una partitocrazia, dove il cittadino può anche avere l'illusione di partecipare alla vita politica, perché ogni cinque anni da il suo voto ad un partito tra quelli presenti nelle liste, pensa di essere informato anche se lo è solo in modo parziale e quindi in modo insufficiente ad eseguire una corretta analisi delle situazioni, non può però, tranne rarissimi casi, influenzare le scelte dei partiti, che sono i soli detentori del potere, potere che utilizzano prevalentemente per un loro tornaconto a discapito degli interessi della comunità.
Questo romanzo propone un sistema di governo, che definisce democrazia assoluta, attraverso il quale i parlamentari si dedicano alla politica solo per passione e non per interesse personale, mentre i cittadini sono coinvolti nelle proposte, discussioni ed approvazioni delle leggi.
L'unica pecca del romanzo è che prevede che questo tipo di governo venga nel 2065. Speriamo che questa previsione temporale sia scorretta, che ciò avvenga in meno della metà del tempo, in modo che anch'io possa vederla.

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