L'avvelenatrice

"A ventott’anni, la marchesa di Brinvilliers era nel pieno della sua bellezza: di piccola statura, ma di forme perfette; col viso tondo incantevolmente leggiadro; dai tratti tanto piu? armoniosi in quanto mai alterati da alcuna sofferenza interiore, come quelli di una statua che per una qualche magia abbia momentaneamente preso vita, e ciascuno poteva prendere per il riflesso della serenità di un’anima pura quella fredda e crudele impassibilità, che non era altro che una maschera per coprire il rimorso."
Francia del XVII secolo. La Marchesa di Brinvilliers è una donna nobile e dissoluta, dai molteplici cavalieri sirventi, tra cui uno in particolare, un ex prigioniero della Bastiglia, da cui impara l'arte di miscelare i veleni. Con queste conoscenze i due avvelenarono pian piano tutta la famiglia di lei, compreso il marito. Dopo molti indizi, i misfatti furono scoperti grazie alle confessioni estorte al suo maggiordomo. La donna, arrestata e condannata, scelse di propria volontà di essere bruciata viva.

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