Il Mistero Del Congegno Di Antikythera: Sbalzati nel passato

In un futuro in cui la sostenibilità ambientale è diventata una

priorità e l’impatto delle energie alternative sullo sviluppo

scientifico è sempre crescente, cinque scienziati apriranno

involontariamente un varco spazio-tempo che li porterà più

lontano di quanto la nostra fantasia e le loro teorie possano mai

fare.

Tra difficoltà ed imprevisti l’amicizia e l’umanità dei

personaggi segneranno il passo da cui ripartire per collocare nel

giusto ordine antichi misteri del passato, ancora oggi

incomprensibili, e sempre maggiormente carichi di fascino.

Nonostante l’autore tratti teorie scientifiche complesse come la

relatività di Einstein, la fisica quantistica, l’energia nucleare e

la biogenetica, il tutto risulta incredibilmente comprensibile al

lettore che viene condotto con cura ed attenzione in questi

spinosi argomenti con la delicatezza della semplicità e la

piacevolezza di una prosa fluente e mai ostica, gradevole e

tuttavia ricca di risvolti accattivanti e stimolanti.

Come già ci aveva abituato nella sua prima opera “Quando gli

dei caddero sulla terra” l’autore, lo scrittore – poeta - poliglotta

Lucchese Gaetano, enuncia i valori secondo lui dominanti

dell’essere umano senza sradicarlo dalle sue origini terrestri; il

futuro, lo spazio, la scienza e le sue incredibili innovazioni non

ci presentano personaggi freddi o robotici, tipici di altri racconti

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del genere, me realtà a noi vicine, semplici e umane, che creano

una immediata empatia del lettore con una realtà narrativa che

rischierebbe altrimenti, senza questa abilità, di risultare grigia

e distaccata.

Il ritmo del racconto si snoda rapido e snello, talvolta veloce,

senza però mai tralasciare i dettagli e le descrizioni, sempre

accuratissime e immaginifiche; l’autore ci trasmette odori, colori

e sapori di realtà lontane, si parla di lacrime e di abbracci, senza

che ciò divenga mai pretesto e scusa per lasciarsi andare ai più

comuni e semplicistici sentimentalismi.

Se mai occorresse un consiglio al lettore, sarebbe quello di

abbandonarsi alla lettura col cuore di un bambino, e la mente di

un adulto, con la paura dell’incertezza e la fantasia di quando

ancora i sogni sembravano tutti possibili, per riscoprire

emozioni e sorrisi che il nostro tempo, frettoloso e invadente,

spesso ci nega.

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