Perdutamente (narrativa.it)

Una donna di cui non viene mai detto il nome racconta la propria giovanissima vita: l’infanzia bizzarra nella casa dei genitori con un padre fatto d’aria e una madre sempre in pantofole, le conversazioni con gli oggetti, la passione per il misterioso musicista Volodja, il tentato e tragicomico suicidio, l’improvvisa partenza per la Russia alla ricerca dell’amore, la disillusione, l’incontro con il Diavolo a Pietroburgo e in ultimo la fuga a Saratov. Compagni di un viaggio che porta a un’approssimativa e molto umana conoscenza di sé, alcuni personaggi inconsueti ma familiari: il fantasma di Marx, san Catello, il gatto parlante Varenucha, un dio a forma di uovo e un diavolo danzante. Un esordio comico e tragico, miscellaneo come la sua giovane autrice che ha cominciato inventandosi una biografia pericolosamente somigliante alla sua vita.

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Perdutamente | Ida AmlesùRecensioniLibri.org

La storia, un’opera prima sui generis, si presenta al lettore esile, imprevedibile, fresca, ironica alle volte sarcastica. La narrazione ha i tratti del surreale, composta da frammenti, indefiniti perimetri di memoria che riemergono da uno spazio atemporale confuso e disordinato che si rivelano, però, essere ossatura emozionale e reale del racconto. Continua…

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