La legione perduta (La saga di Traiano Vol. 4)

Ci sono imperatori che muoiono con i loro imperi.
E altri che sopravvivono nella leggenda.
È il 53 a. C. e Roma guarda il mondo non più da dominatrice incontrastata, ma da uno soltanto dei luoghi di potere: altri imperi, in lande lontane, sono sorti, e ormai si estendono quanto e più di lei. Ma l'Oriente, così vicino, è una tentazione troppo ghiotta per chi è assetato di potere. È così che il console Crasso decide di attraversare l'Eufrate, per portare ancora una volta il nome di Roma oltre i confini e rinnovare la sua grandezza. E, in realtà, per il proprio personale tornaconto: come molti uomini di potere, la sua ambizione è entrare nella storia.
Ma la battaglia di Carre, sanguinosa e violenta, pone fine a ogni sogno di espansione: Crasso scapperà da vile, e del suo esercito non si saprà più nulla.
Centocinquant'anni dopo la sconfitta di Carre, e l'incredibile vicenda della legione perduta, a tenere le redini di Roma è un uomo di tutt'altra pasta. Marco Ulpio Traiano. E il sogno è ancora vivo: la conquista dell'Oriente. È così che Traiano darà inizio alla più grande campagna militare che Roma abbia mai intrapreso. E che non potrà che passare alla storia…
Il nuovo capitolo della grande saga di Traiano è un lungo, incredibile viaggio attraverso un passato che, nonostante l'immensa lontananza, ci è molto più vicino di quanto possiamo immaginare.

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