Movida

Un gruppo di amici si ritrova abitualmente al Pappagallo verde, e da lì, nel fine settimana, si dirige a Firenze. Qui, all’interno di un locale ogni volta diverso, tortura e uccide un numero sempre maggiore di persone. Ogni serata è scandita da un antefatto e da una cena in uno dei migliori ristoranti della città, in un crescendo vertiginoso che conduce all’ultimo episodio: una fuga attraverso i quartieri di una Firenze ormai devastata.Con una scrittura iperbolica, Andrea Campucci mette in scena un romanzo pulp e grottesco che, fra un pezzo acid house e una ballata balcanica, tra lustrini e pailettes, tra fiumi d’alcol e corse in autostrada, non smetterà di stupire.

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Movida di Andrea CampucciLa Lettrice Itinerante

Mentre mi stavo dedicando alla lettura di questo libro ho riscoperto con gioia lo stile splatter di Palahniuk, Irvine Welsh e dei nostrani “cannibali”. Alcune tracce di distopia si insinuano nelle ultime pagine del libro, come meravigliosi fuochi artificiali a concludere una festa da urlo. Assolutamente da leggere per gli amanti del genere! Continua…

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