Fratello cervo (Al tiro Vol. 9)


I protagonisti di questi racconti sono persone solitarie, malinconiche, assorbite nei propri pensieri. Sono un amico tradito, un fratello afflitto dal senso di colpa, un barbiere che chiede vendetta, un figlio abbandonato, un falso scrittore. Alcuni di loro hanno già perso la propria battaglia, altri continueranno a vivere con una tiepida speranza verso il futuro. Attraverso una scrittura cinematografica e frammentaria – come se il frammento fosse l’unica forma per avvicinarsi e comprendere una totalità perduta – Juan Pablo Roncone indaga il mondo intimo dei propri personaggi e osserva i loro vincoli familiari, spesso oscurati da una privazione o dalla percezione dolorosa di quello che avrebbe potuto essere e non è stato.
Otto storie enigmatiche, dove la realtà degli uomini si fonde e si specchia in quella dei diversi animali che popolano l’immaginario di Roncone, scrittore cileno che con questo suo primo e unico libro si è attestato come uno degli autori più apprezzati della sua generazione.

“I personaggi di Fratello cervo non alzano la voce, non fanno sport, non vanno alle feste. Sono persone timide, che non hanno mai raggiunto la vetta. Gente dall’esistenza tiepida, che trascina il tempo e urla in silenzio. Tipi qualunque, che assistono con la stessa indolenza a un pomeriggio di noia o alla loro vita che va in frantumi. Senza drammi, con pudore o condiscendenza o, forse, con sincera rassegnazione di fronte alle disgrazie.” Alejandra Costamagna

“Non si tratta soltanto di una trama o di una narrazione ben elaborata, di personaggi articolati in modo convincente, di momenti costruiti magnificamente o passaggi temporali che si snodano alla perfezione. Si tratta di una qualità specifica che pare essere propria di Roncone: un occhio clinico in grado di scegliere il migliore momento narrativo.” Francisco Díaz Klaassen

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