UNO, NESSUNO E CENTOMILA

Uno, nessuno e centomila racchiude in sé alcuni dei temi più cari a Pirandello: la maschera e la follia. Il protagonista, Vitangelo Moscarda, scopre di non conoscersi, ma ogni volta è una persona diversa, indossa centomila maschere, e si relaziona in maniera sempre differente in base alla persona che si ritrova di fronte. La follia gli viene in soccorso come unica via di fuga dal paradosso della vita.
L’opera rappresenta il perfetto romanzo umoristico, in cui il protagonista si mette a nudo e si analizza, si scopre e subito si perde. L’atteggiamento di Moscarda provoca nelle persone che lo circondano reazioni umoristiche, cerca di far vacillare in loro convinzioni e certezze, instilla nelle loro menti, il dubbio che pian piano divora egli stesso. Fondamentale è il ruolo dello specchio che rivela a Moscarda di essere tante persone, non solo per gli altri, ma anche per se stesso. I cambiamenti che mette in atto vengono visti come conseguenze della follia, e lo allontanano dalla vita sociale, dagli amici e dai conoscenti, che al contrario suo hanno di lui un’immagine ben precisa. Pirandello pone al centro di questo romanzo, così come ha già fatto in scritti precedenti, la crisi dell’individuo, il personaggio protagonista è in frantumi e in conflitto con se stesso. In parallelo Pirandello raffigura la crisi della società e il conflitto tra gli uomini, ogni individuo vuole prevaricare, con la propria visione della vita, la visione degli altri. Il conflitto dell’io deriva al conflitto con il mondo intero.
Questa speciale edizione riporta il testo integrale del capolavoro di Pirandello, accompagnato da una analisi del testo mirata ad individuare il significato intrinseco dell'opera e i momenti più salienti della vita dell'autore.

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