Florence Mauro

Vita di Leone Ginzburg

Vita di Leone Ginzburg di Florence Mauro

«Le lascio immaginare il senso di malinconia e di rabbia che mi dà il continuare a essere considerato straniero nel mio paese».Così scriveva Leone Ginzburg, il 1° agosto 1943, all’amico Benedetto Croce, dal confino abruzzese di Pizzoli in cui il regime fascista lo aveva segregato, come «prigioniero civile di guerra», insieme con la moglie e i figli, fin da tre anni prima, al momento dell’...