Per i sentieri dove cresce l'erba

Per i sentieri dove cresce l'erba è l'opera conclusiva della produzione di Hamsun, in cui si concentra tutta la sua poetica, un romanzo imprescindibile.

Knut Hamsun è stato un pioniere di alcune tecniche stilistiche, con l'utilizzo del flusso di coscienza e del monologo interiore, influenzando la maggior parte degli autori moderni.

Nel 1929, Thomas Mann affermò che il Premio Nobel per la letteratura mai era stato assegnato a qualcuno che lo meritasse di più. E scrittori come Franz Kafka, Bertold Brecht e Henry Miller hanno tutti espresso la loro ammirazione per Hamsun. Nella prefazione ad un'edizione americana di Fame, Isaac Bashevis Singer afferma che Hamsun "è il padre della scuola moderna di letteratura in ogni aspetto: nella sua soggettività, nell'impressionismo, nell'uso della retrospettiva, nel lirismo. Tutta la letteratura moderna del ventesimo secolo deriva da Hamsun".

"Gelido catasto dei giorni deserti e dell'assurdità delle cose", come lo ha definito Claudio Magris, Per i sentieri dove cresce l'erba è il diario dell'internamento in ospedali psichiatrici e sanatori a cui lo scrittore viene condannato per il suo collaborazionismo con i nazisti. Ultima opera di Hamsun, premio Nobel per la Letteratura (1920), fu scritta nel 1948, quando lo scrittore era ormai in età avanzata.
Come giudicare uno Stato che si accanisce contro uno scrittore di novant'anni, lo relega per mesi in un ospedale psichiatrico per indagare sulle sue capacità mentali, provocandogli ulteriori malesseri psicofisici che lo ridurranno in fin di vita?
E come giudicare Knut Hamsun che aderisce con entusiasmo al pangermanesimo nazista, appoggia l'occupazione tedesca e dopo il suicidio di Hitler nel bunker di Berlino lo definisce "figura di riformatore del più alto rango"?
Per i sentieri dove cresce l'erba può essere considerata l'opera-riscatto di Knut Hamsun.

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