L'inizio di qualcosa di bello

Fuggire non serve quando non puoi dimenticare. E così Gadi e Hezi continuano ad amare Amalia la ribelle, indomabile da bambina come da adulta, testarda e sarcastica fino all’eccesso, l’unica ad essere rimasta nel quartiere che li ha visti crescere, quel quartiere abitato da sopravvissuti alla Shoah come i loro genitori, luogo di nostalgie, sofferenze rimosse e timorose speranze. Ora sono lontani e realizzati nel loro lavoro, ma anche a New York e Parigi il passato – intreccio di verità negate e questioni irrisolte – impedisce che la loro esperienza di felicità si avveri nel presente.In questo suo quinto libro Lizzie Doron costruisce un romanzo intenso e profondo che ruota attorno a un triangolo amoroso irrealizzabile in cui memoria, amore e psiche si mescolano senza possibilità di amalgamarsi; nello stile asciutto, a tratti ironico, a tratti struggente, che ha fatto amare i suoi libri a tanti lettori. Lizzie Doron è nata a Tel Aviv nel 1953, Dove vive tuttora. I suoi libri hanno riscosso un grande successo di pubblico e di critica e hanno vinto numerosi premi, tra i quali, in Italia nel 2009 il premio Adei-Wizo “Adelina Della Pergola” e il premio Alziator. Con la Giuntina ha già pubblicato Perché non sei venuta prima della guerra?, C’era una volta una famiglia, Giornate tranquille e Salta, corri, canta!

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