Diario di Bulanti Carlo 1936-37

Questo è il Diario tenuto dal nostro padre Carlo nell'anno trascorso in Africa, Aprile 1936 - Aprile 1937, come operaio.

Conquistata l'Africa Orientale (1935), migliaia di Italiani partirono come lavoratori per eseguire opere colossali di “civilizzazione”, come le chiamava l'Impero Fascista.

Il “'posto al sole” fu provvidenziale per molti uomini, data la scarsità di lavoro in patria. Nostro padre, come molti altri, aveva poi un altro problema: non avendo ritirato la tessera fascista, richiesta per l'assunzione al lavoro, non trovava una occupazione stabile. A chi faceva domanda per l'Africa non si chiedeva la tessera, così poté trovare lavoro senza rinunciare alle sue idee politiche. Fu un'avventura tutto sommato positiva. I disagi non erano pochi, come si deduce dal diario, ma la paga era sicura e discreta. L'autore, tuttavia, non si limita a registrare la vita del cantiere, ma la sua curiosità intellettuale lo porta a interessarsi del mondo che lo circonda, della sua gente, dei suoi problemi, della sua religione, della natura.

Sorprende la proprietà e la varietà dei termini in un uomo che aveva frequentato la 5A elementare e più ancora la sostanziale correttezza grammaticale e ortografica, che viene meno solo in pochissimi casi. Il tutto è riportato su un block-notes del 1936, scritto a matita con una calligrafia chiara e lineare di facile lettura.

Non sempre la data corrisponde alla realtà, soprattutto nella seconda parte riferita all'anno 1937 (il notes è del'36), tuttavia, nell'insieme, la ricostruzione cronologica risulta fedele a attendi-bile. Devo dire che, anche dopo tanti anni, la lettura del Diario mi riempie ancora di commozione e di ammirazione per nostro Padre, che ricordo sempre con orgoglio e affetto.

Abramo Mario.

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