Lettere dal carcere (Emozioni senza tempo)

Imprigionato durante il regime fascista, Gramsci iniziò a scrivere nel 1926. Le Lettere sono una straordinaria autobiografia indiretta che hanno come destinatari la madre, Peppina Marcias, le sorelle, Teresina e Grazietta, e il fratello Carlo che viveva a Milano. La moglie Giulia Schucht, la cognata, Tatiana, i figli, Delio e Giuliano, e l'amico Piero Sraffa. All'interno - come in tutti i volumi Fermento - gli "Indicatori" per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.

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Lettere dal carcere

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"Lettere dal carcere" è una raccolta postuma della corrispondenza intrattenuta da Antonio Gramsci coi propri familiari e amici durante il periodo della sua lunga detenzione nelle carceri italiane, deliberata dalla dittatura instaurata da Benito Mussolini. Antonio Gramsci (Ales, 22 gennaio 1891 – Roma, 27 aprile 1937), è stato un politico, filosofo, politologo, giornalista, linguista e...

Sul fascismo

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Questa raccolta di scritti gramsciani, presentati in ordine cronologico, mette in luce l'evoluzione del pensiero dell'autore sul fenomeno fascista. Gramsci coglie progressivamente, quasi come una cronaca, i caratteri e il ruolo storico-sociale di quei fasci di combattimento, di quelle squadre d'azione che sulla scena italiana ed europea del dopoguerra costituivano agli occhi del movimento...

Favole di Libertà

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Uno dei libri più belli dei classici italiani è "Favole di Libertà” scritto da Antonio Gramsci. Un libro che fa parte della grande famiglia di quei classici della letteratura italiana apprezzati, studiati e discussi nel nostro tempo. Un libro da leggere e scoprire.

Favole di libertà

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Il libro : Tra il 1920 e il 1931, mentre si trovava in carcere, Gramsci tradusse ventiquattro favole dei fratelli Grimm con l’intenzione di mandarle ai suoi nipoti, ma il regolamento carcerario glielo proibì. Le “novelline”, come lui le chiamava, furono raccolte in un volume e presentate al pubblico soltanto nel 1980. Riproposte per la prima volta in questa edizione, arricchita da dodici...

L'albero del riccio

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L'albero del riccio raccoglie le lettere più intime che Gramsci inviò ai suoi cari dalle carceri fasciste. In queste pagine, specialmente nelle lettere indirizzate ai figli, dalla penna di Gramsci prendono vita magiche creature che popolano una Sardegna bella e terribile, animali d'ogni genere, ed ancora altre curiose invenzioni. Sono scritti a loro modo struggenti, che ci restituiscono...

Una rosa che ho piantato: Lettere ai figli

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Quando le Lettere dal carcere apparvero per la prima volta nel 1947, in una selezione curata personalmente da Palmiro Togliatti con Felice Platone, l’emozione fu grande. Un monumento umano e letterario, è stato definito questo corpus epistolare, “entrato a far parte della coscienza degli italiani”. Sono in questo volume raccolte le lettere che Gramsci scrisse ai figli Delio e Giuliano...