È così che si uccide

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È così che si uccide
Autore
Mirko Zilahy
Editore
Longanesi
Pubblicazione
04/01/2016
Valutazione
(2)
Categorie
La pioggia di fine estate è implacabile e lava via ogni traccia: ecco perché stavolta la scena del crimine è un enigma indecifrabile. Una sola cosa è chiara: chiunque abbia ucciso la donna, ancora non identificata, l’ha fatto con la cura meticolosa di un chirurgo, usando i propri affilati strumenti per mettere in scena una morte.
Perché la morte è uno spettacolo.
Lo sa bene, Enrico Mancini. Lui non è un commissario come gli altri. Lui sa nascondere perfettamente i suoi dolori, le sue fragilità. Si è specializzato a Quantico, lui, in crimini seriali. È un duro. Se non fosse per quella inconfessabile debolezza nel posare gli occhi sui poveri corpi vittime della cieca violenza altrui. È uno spettacolo a cui non riesce a riabituarsi. E quell’odore. L’odore dell’inferno, pensa ogni volta.
Così, Mancini rifiuta il caso.
Rifiuta l’idea stessa che a colpire sia un killer seriale. Anche se il suo istinto, dopo un solo omicidio, ne è certo. E l’istinto di Mancini non sbaglia: è con il secondo omicidio che la città piomba nell’incubo.
Messo alle strette, il commissario è costretto ad accettare l’indagine... E accettare anche l’idea che forse non riuscirà a fermare l’omicida prima che il suo disegno si compia. Prima che il killer mostri a tutti – soprattutto a lui – che è così che si uccide.

Questo romanzo non è solo il thriller italiano che ha conquistato gli editori internazionali prima dell’uscita. Non è soltanto un esordio travolgente, scritto con maestria inedita. Questo romanzo è una sfida irresistibile, che avvolge il lettore nell’incantesimo della più pura tensione narrativa.

Storia di un caso editoriale di successo

Fine 2014: In una Roma sferzata dalla pioggia, Mirko Zilahy e il protagonista del suo romanzo, Enrico Mancini, iniziano a conoscersi. Nascono così un incipit e una prima scena folgoranti che convincono un’importante agente letteraria: quella storia va raccontata fino in fondo.

Gennaio 2015: Mirko Zilahy decide di ascoltare la voce di Enrico Mancini... E la Longanesi decide a sua volta con entusiasmo di pubblicare il suo romanzo.

Aprile 2015: È così che si uccide è protagonista della Fiera del libro di Londra. I diritti vengono subito venduti in Spagna: è soltanto l’inizio. In Germania è oggetto di un’agguerritissima asta e nelle ore seguenti si aggiungono Francia, Grecia e Turchia. Il numero di editori continua ad aumentare nel corso dell’anno.

Novembre 2015: Il testo viene dato alle stampe. L’entusiasmo dei librai è già palpabile, pari a quello di tutta la casa editrice Longanesi.

L’attesa sta per terminare.

Gennaio 2016: Finalmente È così che si uccide arriva in tutte le librerie.

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Recensioni e articoli

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Recensione Longanesi “E’ così che si uccide” di Mirko ZilahyLaura

Il libro è scritto bene, la trama scorre, la storia in sé è interessante, ma a me l’ispettore Mancini non è piaciuto. È il protagonista del libro, ma tutto quel dolore, quella rabbia che lo porta anche a non essere abbastanza lucido me l’ha fatto risultare antipatico. L’unico momento in cui sono riuscita ad apprezzarlo è stato quando ha deciso di dare le dimissioni dal caso perché si è reso conto lui stesso che certi comportamenti non erano accettabili. Continua…

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È così che si uccide di Mirko Zilahy | Recensione di AnaëlleStamberga d'Inchiostro

Un libro è il miglior regalo che una persona possa fare a un topo di biblioteca, soprattutto quando si tratta di uno di quei romanzi da cui si è particolarmente rapiti da giorni e la biblioteca non lo possiede ancora. Questo è il mio caso, a furia di parlare, sfiorare mentalmente e innondare le persone con lo stesso titolo, elogiandone copertina e trama, alla fine qualcuno (per zittirmi) me lo ha regalato e accidenti se ci avevo visto giusto! Mirko Zilahy esordisce con questo romanzo e la domanda che nasce spontanea è: com’è possibile che abbia scritto solo un libro? Prima di mettere troppa carne sul fuoco, andiamo per gradi. Al centro della scena troviamo Enrico Mancini, commissario e profiler specializzato a Quantico in psicologia criminale. Sa come funziona la mente criminale, come ragiona e intuire le motivazioni che ne spinge una a commettere determininati delitti. Alcuni lo definirebbero un dono questo che lui ha sviluppato negli anni ma per lui non è nient’altro che un flagello con il quale convinvere giorno dopo giorno. È dunque sempre più propenso ad abbandonare la sua carriera, fa di tutto per occuparsi di casi “minori” ma alla fine giunge un caso al quale sembra quasi costretto ad indagare. Essendo l’unico dotato di un sesto senso è normale che i suoi colleghi lo avvicinino per chiedere un consulto eppure più volte egli rifiuta di ficcare il naso in ciò che teme di più. Pur sapendo di avere tra le mani un serial killer cerca di deviare l’ipotesi dei suoi colleghi nonostante sia palesemente scritto che l’omicida non ha intenzione di fermarsi. In una Roma dalle sfumature grottesche, quasi partorita dalla penna di Edgar Allan Poe, colpisce senza pietà e senza lasciare alcuna traccia. Continua…

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