La lente focale. Gli zingari nell'Olocausto

Nel 1936, durante i giochi olimpici di Berlino, Hitler dichiarò che “la città va ripulita”. Arrivarono subito anche per gli zingari, come per gli ebrei e gli omosessuali, i campi di concentramento. Otto Rosenberg era un sinto, unico sopravvissuto della sua famiglia. Dopo anni di silenzio, raccontò la sua storia e qualcuno la trascrisse. È l’unica testimonianza fino ad ora raccolta sullo sterminio degli zingari nei campi di concentramento.

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