C'è un sole che si muore: Racconti gialli e neri da Napoli e dintorni (Gli Antidoti)

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C'è un sole che si muore: Racconti gialli e neri da Napoli e dintorni (Gli Antidoti)
Autore
Paolo Calabrò
Editore
Il Prato
Pubblicazione
3 ottobre 2016
Categorie
Napoli - con i suoi vicoli, i suoi sotterranei, i suoi leggendari ed esoterici misteri; e gli psicopatici naïf, i killer della camorra, i piccoli e grandi addetti all’illecito - è una città che sembra mostrare il suo volto più nero anche in pieno giorno. Col caldo, poi, la gente impazzisce, e allora anche la circostanza più banale e fortuita può diventare teatro per un vero e proprio spargimento di sangue…
C’è un sole che si muore mette insieme undici tra i migliori autori di “giallo napoletano”: dai curatori Diana Lama, Premio Alberto Tedeschi-Giallo Mondadori nel 1995, tradotta in sette Paesi e Paolo Calabrò, autore dei Gialli del Dio perverso, a Sibyl von der Schulenburg, vincitrice dei Premi Luzi e Pannunzio nel 2015 e Francesco Costa, dalle cui opere di narrativa - pubblicate con i principali editori italiani - sono stati tratti ben due film (uno con Angela Luce; l’altro, L’imbroglio nel lenzuolo, con Maria Grazia Cucinotta). Una raccolta di racconti inediti che intende colmare una lacuna attualmente presente nel noir nostrano: parlare finalmente non solo di quella Napoli-capoluogo che ha fatto la fortuna di certo immaginario ormai in buona parte stereotipato e da cartolina, ma delle tante città, campagne, coste e delle periferie, pur esse intrise di quella lingua, di quella mentalità, di quel modo d’essere tipico e unico: la “napoletanità”…
Patrocinio speciale per questa pubblicazione da parte di NapoliNoir - Associazione di scrittori fondata oltre dieci anni fa con l’obiettivo di promuovere l’aggregazione e il confronto tra gli autori del giallo d’area napoletana - qui presente in maniera massiccia, oltre che nei curatori, con le firme di Luciana Scepi, cofondatrice e presidentessa emerita, e di Ugo Mazzotta, premiato autore che scrive tanto per la carta quanto per la televisione.
A chiudere il volume Diego Lama - con il racconto “La casa triste”, prima sua pubblicazione dopo il romanzo d’esordio - vincitore del Premio Alberto Tedeschi Giallo Mondadori per il 2015.

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