Una fuga per non morire. (Da l'arte della fuga all'arte di vivere)

La musica è l'arte più effimera che c'è, quella che più drammaticamente rappresenta la precarietà e la finitezza della vita, ma è anche l'arte che parla più delle altre con le nostre profondità, dicendo l'indicibile, esprimendo l'inesprimibile, oltre se stessa, oltre la morte. E cos'è L'Arte della Fuga di J. S. Bach se non il brano di musica che simboleggia meglio di ogni altro il pensiero utopico di fuggire dalla certezza della fine, riproponendo simbolicamente l'inizio, dopo essere passati per la sua conclusione? E cos'altro è il suo ascolto se non una meravigliosa forma di "arte di vivere?"

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Recensioni e articoli

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Il ricordo di un passato...Alessandranna D'Auria

... è quello che mi fa sempre commuovere in libri simili. La bellezza della narrazione personale, la musica vissuta da bimbo, ragazzo, adulto, ogni fase ha la sua sinfonia in un misto di narrazione intima e nostalgica per poi esplodere nelle visioni isteriche e vivaci con le apparizioni di geni musicali. E' un libro che offre un cambio di passo, un cambio di ritmo, mai banale e sempre vivace. Non è solo un libro di musica, è la musica vissuta dall'autore.

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