La nascita di Venere: Scritti sull’arte

Compra su Amazon

La nascita di Venere: Scritti sull’arte
Autore
Alberto Savinio
Editore
Adelphi
Pubblicazione
21/12/2017
Categorie
A «Valori plastici», la rivista nata nel novembre del 1918 e destinata a segnare le sorti dell’arte italiana, Savinio collaborò con un piccolo gruppo di scritti, qui per la prima volta radunati, che si propongono come una vera e propria magna charta della metafisica. Programma temerario, che implica un veemente impegno teoretico: «Quanto a noi, siamo e resteremo fermi nel nostro giudizio che l’arte più alta, più profonda e più assoluta, è quella di uno spirito nutrito e come sollevato dalla filosofia, Platone o Goethe, Wagner o Böcklin» scrive a Soffici. Viviamo del resto in un mondo – come Venere – anadioménon, sicché occorre acquisire un «senso nuovo e vasto in una realtà più vasta» e intendere come metafisico «tutto ciò che della realtà continua l’essere, oltre gli aspetti grossolanamente patenti della realtà medesima». E occorre un’arte nuova, dove il soffio spirituale sorto in Grecia e rifiorito in Germania plasmi la forma sino ai «limiti precisi della rappresentazione necessaria» – l’arte metafisica di Carrà e de Chirico. Ma il classicismo saviniano riserva una non meno radicale novità: sottratte al tempo, all’idea morale, al lirismo, e capaci di attingere la posizione statica propria degli dèi, le arti plastiche non devono riprodurre oggetti ma offrirne un ricordo immutabile. È la ‘poetica della memoria’, cui darà forma letteraria "Tragedia dell’infanzia": l’arte è sorta dal fecondo grembo della Memoria – la memoria dell’immortalità terrestre che in principio fioriva quaggiù e insieme dell’infanzia, «brillante come un diamante sul velluto nero».

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Alberto Savinio

La nostra anima (Piccola biblioteca Adelphi)

La nostra anima (Piccola biblioteca Adelphi) di

I due lunghi racconti che compongono questo volume – "La nostra anima" e "Il signor Münster", fra i più felici e temerari del Savinio narratore – possono essere letti come un dittico sulle metamorfosi dell’anima, dove l’omaggio alla solennità del tema è dato proprio dalla delirante, oltraggiosa comicità del tono. Nel primo, fino a oggi quasi ignoto perché pubblicato nel 1944 in un’edizione nume...

Capri (Piccola biblioteca Adelphi)

Capri (Piccola biblioteca Adelphi) di

Capri visitata e raccontata da Savinio? Sembrerebbe un desideratum, uno fra i tanti irrealizzabili. E invece ecco emergere dalle carte dello scrittore questo testo, che risale al 1926 e finora è rimasto inedito. Nella sua nuova funzione di guida turistica, Savinio ci infonde subito una irrefrenabile allegria e curiosità, appena puntiamo «occhi avidi sul fantasma di quell’isola che sorge, fumoso...

La casa ispirata (Piccola biblioteca Adelphi)

La casa ispirata (Piccola biblioteca Adelphi) di

«Casa ispirata» vuol dire qui casa abitata da spiriti, da presenze invisibili e sinistre. Il luogo è situato a Parigi, in Rue Saint-Jacques, e il narratore vi arriva come pensionante, controfigura del giovane Savinio che scopre Parigi negli anni subito precedenti la prima guerra mondiale. Ed è tipico del genio di Savinio per il grottesco che la cosmopoli gli si sveli attraverso le molteplici ne...