Lo scandalo Wapshot

"Lo scandalo Wapshot" è il secondo romanzo di Cheever, ma anche il suo libro più tormentato, diario di faticose notti insonni con i sensi annebbiati dall’alcol, poi premiato con la William Dean Howells Medal nel 1965. Satira brillante del grande sogno americano, "Lo scandalo Wapshot" inizia là dove finisce "Cronache della famiglia Wapshot": con la famiglia Wapshot che lascia la sicurezza del borgo marino di St Botolphs per cercare la propria realizzazione in comunità suburbane più moderne. Moses e Coverley Wapshot, e le loro mogli, giungono così a Proxmire Manor e Talifer. La prima località è un archetipo dell’incubo suburbano, mentre l’altra è una vera e propria comunità della Guerra fredda, costruita attorno a una struttura di ricerca missilistica.
Il classico sogno americano non poteva non degenerare in molti e differenti scandali, e tra questi anche l’avventura con un garzone italiano. Un tema questo che permette di mettere in scena lo strisciante razzismo della società americana. Nell’ossessione
-repulsione per tutto ciò che è italiano, c’è forte il ricordo, e anche la nostalgia, per il periodo trascorso proprio da Cheever a Roma nel 1957, e che diventerà col tempo la matrice di diversi altri suoi racconti.

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