Quando si spense la notte: Il principe di Trabia, la spia che non voleva la guerra

Primo settembre 1939: con lo scoppio della guerra in Polonia, quanto durerà la non belligeranza dell’Italia?

Galeazzo Ciano, ministro degli Affari esteri, è ben conscio che le truppe del Regno siano impreparate. Ha dunque bisogno di un uomo di fiducia che lavori al suo fianco per tenere l’Italia lontana dalla guerra.

Già volontario in Spagna con i franchisti e decorato al valor militare, fascinoso, donnaiolo, celebre per la vita sregolata, intimo dello stesso Galeazzo e di sua moglie Edda Mussolini, Raimondo Lanza Branciforte principe di Trabia lavora per il Sim, il Servizio di intelligence militare del regime, ed è dunque l’uomo perfetto a cui affidare la delicata missione.

Ciò che il conte Ciano ignora è che la devozione di Raimondo è ripartita: da un lato il lavoro di spionaggio e la fedeltà al regime, dall’altro Cora, spia inglese alle prime armi di cui si è invaghito.

Tra fughe rocambolesche in tenuta monacale e avvelenamenti sventati per un soffio, pur di salvare la giovane dalla stretta del collega Santo Emanuele, Raimondo decide di includerla nella sua missione: recarsi in Sud Tirolo per guastare le relazioni con l’alleato Hitler.

Grazie all’inedita testimonianza della nipote di Cora e all’accurata ricerca su documenti d’epoca, Ottavia Casagrande torna a studiare la figura del principe di Trabia e ricostruisce i nove mesi che dall’inizio della guerra portarono all’ingresso dell’Italia nel conflitto, con l’urgenza del ricordo e un ritmo irrefrenabile degno del più appassionante James Bond.

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