Il malato immaginario

Un vecchio cocciuto, una matrigna perfida, una figlia segretamente
innamorata, un affascinante amante e una serva
tutto pepe e senza peli sulla lingua... Come al solito alle
commedie di Molière non manca proprio nulla!
Ci ritroviamo in casa di Argante, un incurabile ipocondriaco
convinto di essere gravemente malato, che passa le sue giornate
a letto circondato da dottori che spremono per bene il
suo borsello. Volendosi assicurare un medico come genero,
si intestardisce a voler dare la mano di sua figlia maggiore,
Angelica, al nipote del signor Diarrei, un giovane sciocco e
senza cervello, ma che ha da poco conseguito una laurea in
medicina. Argante ignora, però, che la figlia è segretamente
innamorata di Cleante, un affascinante aristocratico, e da lui
è corrisposta. Nel frattempo Belina, seconda moglie di Argante,
tutta lusinghe e moine, insiste perché le figlie vengano
mandate in convento, in modo da accaparrarsi anche la loro
eredità.
Ma per fortuna c’è Tonina, la domestica, che tutto sa e tutto
vede e che ordirà una bella trama, ingegnosa ed esilarante,
per aiutare la sua amata padroncina.
Molière (1622 - 1673) fu un commediografo e un attore teatrale
francese. Tra le sue opere, L’avaro (1668) editato da Edizioni
Clandestine, 2018; La scuola delle mogli (1662); Sganarello
(1660).

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