La canzone di Federico e Bianchina

1382. Federico viene dalla Sardegna, isola indomita e ventosa; Bianchina vive a Genova, dove le strade respirano al ritmo del mare. I due bambini non si conoscono, non si sono mai visti quando vengono promessi in matrimonio dai loro ricchi e nobili genitori. Il patto stabilisce che le nozze verranno celebrate tra dieci anni, quando i piccoli fidanzati avranno raggiunto la pubertà. Dieci anni per crescere insieme all'ombra dei fiori di melo della dote di Bianchina; dieci anni per giocare, sognare viaggi alla scoperta del mondo, imparare a conoscersi e a volersi bene, oppure a litigare, dieci anni per prepararsi al futuro. Ma i matrimoni sono scritti in cielo, e nel cielo di Genova c'è il vento che soffia tempestoso…

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Nella scatola c'era, dentro un elegante ovale di tartaruga e argento, l'originale in seppia da cui era stato ricavato l'ingrandimento appeso al muro. Anche qui la piccola Linda fissava l'obiettivo con un sorriso appena trattenuto, malizioso, come se sfidasse chi la guardava dicendo: "Ho un segreto, ma da me non lo verrai a sapere". Bianca Pitzorno, Sassari 1942, laurea in lettere classiche, ...