Discorso alla nazione europea. Malafede, viltà e ingiustizia del nazionalismo e del sovranismo: con scritti di H. de Saint-Simon, A. Thierry, J.G. Fichte, N. Bobbio, K. Polany

Discorso alla nazione europea. Malafede, viltà e ingiustizia del nazionalismo e del sovranismo: con scritti di H. de Saint-Simon, A. Thierry, J.G. Fichte, N. Bobbio, K. Polany
Autore
Julien Benda
Editore
GoWare
Pubblicazione
08/10/2018
Categorie
«Bisogna scegliere: o fare l’Europa, o restare eterni fanciulli... L’Europa dovrà assomigliare a quella giovane scienziata del xiii secolo che insegnava Matematica all’Università di Bologna, e si mostrava velata agli astanti per non turbarli con la sua bellezza.» Questa è una delle colorite allegorie che Julien Benda utilizza, nel 1932, per risvegliare il perduto sentimento europeo dopo l’eclissamento dell’unità cristiano-imperiale dell’Europa medievale a cui guarda con distaccata nostalgia. La tesi del pamphlet di Benda, paradossale e inattuale per il suo tempo, è che solo un’istituzione superiore come quella della nazione europea può portare al superamento del nazionalismo, degli egoismi e del particolarismo degli Stati sovrani che hanno avvelenato la vita della gente d’Europa per lunghi secoli. L’unione dei popoli europei sarà possibile solo con una rivoluzione delle coscienze, un cambio di paradigma morale e intellettuale.

Torna finalmente disponibile al pubblico italiano questo piccolo, grande saggio in un momento difficile della storia del nostro continente, che ora mostra molte analogie con quello vissuto da Benda.

Un’ampia sezione di eXtra, con scritti di Saint-Simon, Thierry, Fichte, Bobbio e Polany, utile per inquadrare il libro di Benda nel suo tempo e soppesarne il valore nel dibattito che si è sviluppato nel secondo dopoguerra intorno all’idea di “Europa”.
Introduce un fulminante e attualissimo saggio di Giulio Sapelli.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Non ci sono ancora recensioni o articoli

Altri libri di Julien Benda

Il tradimento dei chierici: Il ruolo dell'intellettuale nella società contemporanea (Piccola biblioteca Einaudi Vol. 572)

Il tradimento dei chierici: Il ruolo dell'intellettuale nella società contemporanea (Piccola biblioteca Einaudi Vol. 572) di Julien Benda EINAUDI

Anche se la questione ha radici lontane, che affondano nell' affaire Dreyfus che negli anni a cavallo tra Otto e Novecento divise la cultura francese ed europea in due schieramenti inconciliabili, Il tradimento dei chierici (1927) resta uno dei testi seminali sul ruolo (e l'autonomia) degli intellettuali: un libro che mette il sale della polemica su ferite tuttora aperte. Contro la ...

Discorso alla nazione europea. Malafede, viltà e ingiustizia del nazionalismo e del sovranismo: con scritti di H. de Saint-Simon, A. Thierry, J.G. Fichte, N. Bobbio, K. Polany

Discorso alla nazione europea. Malafede, viltà e ingiustizia del nazionalismo e del sovranismo: con scritti di H. de Saint-Simon, A. Thierry, J.G. Fichte, N. Bobbio, K. Polany di Julien Benda GoWare

«Bisogna scegliere: o fare l’Europa, o restare eterni fanciulli... L’Europa dovrà assomigliare a quella giovane scienziata del xiii secolo che insegnava Matematica all’Università di Bologna, e si mostrava velata agli astanti per non turbarli con la sua bellezza.» Questa è una delle colorite allegorie che Julien Benda utilizza, nel 1932, per risvegliare il perduto sentimento europeo dopo l’...