Matterhorn

Vietnam, 1969. Il tenente dei marines Mellas, brillante e ambizioso studente di Yale, riceve il suo primo incarico di comando nella giungla al confine con il Laos. Ma la guerra non ha nulla a che fare con le simulazioni da manuale: l'intrico impenetrabile in cui si nasconde un nemico invisibile, il monsone, le paludi, le sanguisughe, la fame, le belve feroci, le mine, mettono a dura prova la fibra di Mellas e dei suoi uomini. E gli ordini contraddittori e insensati dei superiori fanno esplodere la tensione. Storia folgorante e terribile di un ragazzo che, travolto dalla follia della guerra, perde ogni certezza e ogni innocenza per diventare, malgrado tutto, uomo.

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“Non puoi capire davvero se non ci sei stato”Il Consigliere Letterario

La narrazione, anche se concentrata sull’odissea di una sola compagnia (nome in codice Bravo, primo battaglione, ventiquattresimo reggimento, quinta divisione), vittima degli ordini contradditori dei superiori, ha un respiro molto più ampio: nei vissuti di ogni singolo uomo, l’autore, con impressionante sensibilità, con la partecipazione commossa e violenta di chi sa cosa abbia significato davvero per centinaia di migliaia di ragazzi quel che descrive. Continua…

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