Le Aquile della Steppa: 1907

Anteprima:

Chi aveva dato queir ordine era un bel vecchio, uno dei più

belli che si potessero trovare nelle steppe turchestane, che doveva

aver già varcata la sessantina, di forme piuttosto tozze e robuste

con spalle ampie e braccia muscolose e la pelle fortemente abbronzata e resa ruvida dagli ardori intensi del sole e dai venti

frizzanti della grande steppa, gli occhi neri e ancora pieni di fuoco,

il naso un po' adunco, come il becco dei pappagalli, ed una lunga

barba bianca che gli scendeva fino a metà del petto.

Dal costume che indossava si poteva subito capire che apparteneva ad una casta elevata, poiché il suo ampio turbante era di seta, variegata ed intessuta con pagliuzze d' oro, la sua lunga

imarra di panno finissimo con alamari d'argento ed i suoi stivali, dalla punta assai rialzata, di marocchino rosso.

Inoltre impugnava una vera sciabola di Damasco, una di quelle

famose lame che si fabbricavano anticamente in quella celebre

città e che pare fossero formate con sottilissime lamine di ferro

e d'acciaio sovrapposte, onde renderle flessibili fino all'elsa...

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