Le confessioni d'un italiano

Le confessioni d'un italiano è l’ultimo romanzo di Ippolito Nievo; il testo venne pubblicato postumo, nel 1867, e l’editore volle cambiare il titolo originario in Confessioni di un ottuagenario. Il protagonista è Carlo Altoviti che, ormai più che ottantenne, racconta la sua vita, il suo amore per la Pisana e l’ardore patriottico che lo porterà a partecipare ai moti liberali. Il romanzo è il punto d’arrivo della ricerca letteraria di Nievo e si presenta come un’opera molto significativa nel suo periodo di riferimento, grazie a diversi tratti e caratteristiche: la vitalità e la freschezza degli ambienti e dei personaggi descritti, la scrittura lineare alterata con sapienza da alcuni accenti oratori, la strutturata narrativa che poggia su diversi piani stilistici. Nievo ci propone un esempio di romanzo storico contemporaneo, vivificato da innesti fiabeschi che rimandano al suo mondo infantile e concretamente piantato nella realtà partecipe del processo di formazione dell’unità d’Italia. Attraverso il percorso di maturazione del protagonista, infatti, si assiste anche alla crescita e trasformazione del nostro Paese.


Ippolito Nievo nasce a Padova il 30 novembre 1831. Scrittore e patriota italiano dell’800, compone numerose novelle, epistole, testi teatrali e romanzi tra cui Il barone di Nicastro e Antiafrodisiaco per l'amor platonico. Muore il 4 marzo 1861 nel mar Tirreno, in seguito al naufragio del piroscafo Ercole; il relitto non è mai stato ritrovato.

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