La ballerina del Gai-Moulin: Le inchieste di Maigret (3 di 75)

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La ballerina del Gai-Moulin: Le inchieste di Maigret (3 di 75)
Autore
Georges Simenon
Editore
Adelphi
Pubblicazione
23 gennaio 2012
Categorie
«Nell’oscurità il locale è vasto come una cattedrale. Si ha il senso di un vuoto immenso. I radiatori emanano ancora un certo tepore ... Delfosse accende un fiammifero. Si fermano un secondo per riprendere fiato, per calcolare il percorso che devono compiere. E all’improvviso il fiammifero cade, mentre Delfosse lancia un grido acuto ... Anche Chabot ha scorto qualcosa. Ma non è riuscito a distinguere bene ... Sembrava un corpo disteso sul pavimento, accanto al bar ... Dei capelli nerissimi...».
(Le inchieste di Maigret 3 di 75)

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Un meditabondo MangiafuocoIl Consigliere Letterario

Così, quel che resta dell’inchiesta di Maigret a caso risolto, al di là della scoperta dell’omicida, è un aspro deserto di solitudini e illusioni; un naufragio di speranze che non ha nulla a che vedere con la giustizia degli uomini e la sua puntuale applicazione. È amara, dunque, la verità che emerge al termine de La ballerina del Gai-Moulin, una verità imperfetta, che non salva, e nonostante ciò la sola che sia concessa agli uomini. A Maigret come agli assassini che persegue. Continua…

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